Sono 20 le aziende responsabili del 55% di produzione globale di rifiuti di plastica

La ricerca porta alla luce le Aziende che producono, sostengono economicamente o utilizzano polimeri destinati a oggetti monouso, dalle mascherine ricche di fibre di plastica sino a sacchetti, bottiglie, tazze, posate e tanti altri. Difficili da riciclare (solo il 10% e il 15%) e, se mal gestiti e non diretti a discariche o inceneritori, finiscono purtroppo in natura e nei mari.

L’Australia è il primo paese nella produzione di plastica monouso, seguito da Stati Uniti, Corea del Sud ed Inghilterra. L’Italia rimane nella top10 e si aggiudica il decimo posto purtroppo.

Tra le aziende coinvolte sul podio c’è ExxonMobil, ma ecco la lista completa:

  1. ExxonMobil 5.9% 
  2. Dow 5.6%
  3. Sinopec 5.3%
  4. Indorama Ventures 4.6%
  5. Saudi Aramco 4.3%
  6. PetroChina 4%
  7. LyondellBasell 3.9%
  8. Reliance Industries 3.1%
  9. Braskem 3%
  10. Alpek SA de CV 2.3%
  11. Borealis 2.2%
  12. Lotte Chemical 2.1%
  13. Ineos 2%
  14. Total 1.9%
  15. Jiangsu Hailun Petrochemical 1.6%
  16. Far Eastern New Century 1.6%
  17. Formosa Plastics Corporation 1.6%
  18. China Energy Investment Group 1.5%
  19. PTT 1.5%
  20. 20.China Resources 1.3%

Tra queste  società che contribuiscono alla produzione di rifiuti plastici: undici hanno sede in Asia, quattro in Europa, tre in Nord America, una in Medio Oriente e una in America Latina. La produzione di queste aziende viene finanziata dalle prestigiosi istituti bancari come Barclays, HSBC, Bank of America, Citigroup e  JPMorgan.

Nonostante divieti e leggi dell’Europa contro la plastica usa e getta la produzione di plastica monouso a livello mondiale è destinata a crescere del 30% nei prossimi cinque anni. Si stima che entro il 2050 la plastica rappresenterà il 5-10% delle emissioni di gas serra.

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