Le storie di Carola e Luciana che ispirano a cambiare il mondo

Ogni giorno è un giorno buono per salvare il mondo. Lo sanno e lo raccontano bene Carola Benedetto e Luciana Ciliento, due donne davvero molto speciali che hanno scritto un libro altrettanto speciale: Storie per ragazze e ragazzi che vogliono salvare il mondo edito da De Agostini. Illustrazioni di Roberta Maddalena Bireau.

Il libro è una raccolta di storie di uomini e donne: si parla di Emma Watson, del Premio Nobel Wangari Maathai, di Greta Thunberg, di Leonardo di Caprio, Al Gore, Pierre Rhabi e tantissimi altri. Queste persone sono unite da esperienze e passioni simili e da una missione urgente: lottare per la salvaguardia dell’ambiente. Sedici storie esemplari che sono raccontate ed illustrate per ispirare i più giovani, con la consapevolezza che ognuno di noi possa fare la differenza.

Abbiamo incontrato le due autrici per farci raccontare la loro, di storia.

“I ragazzi si infiammano, prendono le distanze dagli adulti e si chiedono come sia possibile essere arrivati a questo punto”- ci raccontano Carola e Luciana, che hanno presentato il libro nelle scuole – “abbiamo parlato con i giovani e spesso ci hanno posto questa domanda”. Carola e Luciana di professione sono insegnanti e si conoscono da molti anni: “abbiamo lavorato insieme alla realizzazione di un festival teatrale e di mostre d’arte, siamo abituate a far convergere in un argomento voci differenti. Ci interessava mettere in evidenza come ciascuno interpreti a modo suo il vivere su questo pianeta. Il messaggio che ne esce è che le diversità di modi di abitare il mondo sono individuali ma le aspirazioni e gli obiettivi sono sempre in comune”.

Gestione della scrittura a 4 mani

Abbiamo poi chiesto a Carola e Luciana come è stato scrivere il libro a quattro mani e loro hanno chiarito di essere state davvero molto fortunate perché hanno gestito la stesura del libro anche in base alle personali inclinazioni. “Dove si fermava una, subentrava l’altra. E spesso ribaltando completamente il testo.” – ci raccontano le autrici – “Parliamo moltissimo, facciamo spesso interviste cercando di far crescere in noi le idee. Da quando ha avuto inizio il lockdown ci siamo sentite quotidianamente”.La fiducia reciproca, l’autocritica e le tipologie di scrittura molto diverse hanno contribuito alla buona riuscita del testo.

Reazione degli studenti

Il libro è stato portato nelle scuole e nelle classi per suscitare il dialogo con studenti e genitori. L’impressione stata è positiva, vengono spontaneamente a parlare con noi, tutti quelli che trovano affinità con gli argomenti della sostenibilità. “Quando facciamo incontri con le classi i ragazzi sono molto attenti, mostrano interesse e fanno domande” – ci raccontano – “sono molto più interessati dei loro genitori”.

Abbiamo infine chiesto alle autrici qualche consiglio di scrittura sulla base della loro esperienza:

  • Leggere, leggere, leggere molto!
  • Porsi domande su quali siano i limiti della storia che si vuole scrivere, capire la personalità dei personaggi.
  • Non è necessario conoscere tutto subito: iniziare a scrivere le prime 30 pagine. Si trasformano le cose quando si delinea un personaggio.
  • Informarsi ed andare a scoprire tutto quello che non si conosce molto bene.
  • Controllare bene le fonti, leggere tanti articoli e confrontarli per avere un quadro completo.
  • Avere un bravo agente letterario e lasciarsi guidare.
  • Capire che siamo creature parziali e limitate, a volte ci si scoraggia. È normale.

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