Intervista a In a Green Kitchen. La scelta vegan e la sua ricetta per San Valentino

Ricettina per San Valentino Vegan e per l’occasione abbiamo avuto modo di intervistare Mirella Ponte alias In a green Kitchen. Di professione impiegata come responsabile Sicurezza e Ambiente  e per passione Food Blogger e Vigile del Fuoco volontario.

Mirella, raccontaci come sei approdata alla scelta Vegana

Per me è stata una scelta legata alla sensibilità ambientale, me ne occupo per lavoro ed ho cercato di trovare un modo per applicarla anche nella mia vita personale.

Mi interessavo professionalmente di temi inerenti l’agricoltura: pochi sanno i processi coinvolti nell’allevamento degli animali, ad esempio, generano circa il 18per cento delle emissioni di CO2 globali. Per alimentare la zootecnia si impoveriscono molte zone del mondo e le scelte economiche anche in questo caso hanno una conseguenza enorme per il benessere del pianeta.

L’alimentazione è stata senza dubbio la leva che mi ha dato la sensazione di poter lasciare un mondo migliore ai nostri figli.

Ho iniziato diventando vegetariana nel 2012. Non è stato difficile perché non sono mai stata un grande consumatrice di carne, quindi nel mio caso è stato un processo molto veloce. In 2 anni da Vegetariana sono diventata Vegana.

Immagino tu riceva spesso delle domande in relazione alla tua dieta. Quali sono?

Le domande che mi vengono fatte più spesso sono legate alle carenze alimentari: dove prendi le proteine, la B12, e la carenza di calcio.

Io rispondo solo dicendo che essendo vigile del fuoco devo fare gli esami frequentemente, e sono sempre perfetti infatti questo tipo di alimentazione non apporta danni. Colgo l’occasione anche per farli riflettere sul fatto che se una persona mangiasse vegano anche solo una volta alla settimana, aiuterebbe il pianeta a ridurre i consumi di CO2 per l’equivalente di 936 kg.

Dopo aver aperto la mia pagina Instagram ho avuto la bella sorpresa, infatti amici e famiglia hanno incominciato a chiedermi consigli ed indicazioni per cucinare pranzi e cene vegan.

Oltre all’inquinamento, di cui ormai abbiamo ogni tipo di evidenza scientifica, dietro all’alimentazione onnivora c’è tanta sofferenza e maltrattamento. Come hai affrontato anche questo tema?

Per me il paradosso nasce quando decidiamo di non mostrare le immagini dei macelli e del maltrattamento animale ai bambini per non sconvolgerli. Questo significa che anche tu, genitore, sei stato sconvolto e questa realtà orribile ti ha creato un impatto forte e negativo.

Un altro paradosso a cui penso spesso è che celebriamo la giornata della memoria, in cui ci sentiamo giustamente tutti coinvolti. Poi la sera ci sediamo a tavola e non pensiamo che anche dietro quell’alimento che stiamo per mangiare ci sia sofferenza.

Nella tua città hai la possibilità di andare al ristorante oppure mangiare vegano? Dove fai la spesa?

Nella mia città, Trento, ci sono un ristorante ed una pasticceria totalmente vegan. Ci sono anche alcuni ristoranti vegani in provincia, purtroppo l’attuale situazione del Covid non li ha aiutati.

La spesa cerco di farla nei mercati rionali biologici. Fortunatamente anche qui la realtà contadina è molto radicata.

In a green kitchen ha condiviso con noi un’ottima ricetta Vegana. Pensata non solo per San Valentino, ma davvero per ogni occasione in cui volete fare bella figura.

Cioccolatini Veg con cuore di Marzapane

Fin dall’antichità il cioccolato viene associato al romanticismo e alla passione e, dalla metà del 19° secolo, è diventato anche uno dei simboli irrinunciabili della festa di san Valentino. Fu l’inglese Richard Cadbury, del tuttora famoso marchio di cioccolato Cadbury, uno dei primi produttori ad aver avuto l’idea di collegare queste dolci piccole delizie alla festa di san Valentino. Artista e uomo d’affari, Cadbury fu il primo a lanciare scatole decorate di cioccolatini da regalare il 14 febbraio, suggerendo di non gettare le scatole per potervi poi conservare lettere d’amore segrete. Le scatole di cioccolatini vittoriane furono un grande successo e l’idea nel secolo successivo si diffuse nella maggior parte del mondo occidentale.

Per festeggiare questo s. Valentino, vi propongo questi cioccolatini che si sciolgono letteralmente in bocca, in cui il dolce del cuore di marzapane forma un piacevole contrasto con il gusto leggermente salato del fudge. Perché in amore gli opposti si attraggono, giusto?

Vegan chocolate fudge con cuore di marzapane

Per il marzapane:

100 g di zucchero di canna bianco

100 g di farina di mandorle

35 g di acqua

Per il fudge:

100 g di cioccolato fondente al 70%

120 g di crema di mandorle 100%

1 pizzico di sale

Preparate il marzapane: in una pentola, mescolate lo zucchero e l’acqua e  portate a bollore a fuoco medio, finché non comincia a “filare”. Fuori dal fuoco, unite la farina di mandorle e mescolate con un cucchiaio di legno. Fate intiepidire e versate in un frullatore, frullate fino ad ottenere un composto liscio e morbido. Saranno necessari circa 10 minuti (Fate delle pause, per evitare di surriscaldare l’apparecchio). Trasferite la pasta di mandorle in un sacchetto per alimenti, chiudete togliendo l’aria.

Per il fudge, sciogliete a bagnomaria il cioccolato. Unite la crema di mandorle e il sale e mescolate fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo.

Riempite gli stampini da cioccolatini per ¾, mettete in frigo a rassodare per mezz’ora. Formate delle palline di marzapane e mettetele nelle formine, completate con il fudge per arrivare a livello. Fate rassodare in frigo almeno 3 ore prima di sformare. I cioccolatini vanno conservati in frigo… sempre che ne avanzino!

E Buon s. Valentino.

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